intestazione
BL Kursoj

Esperanta Asocio "Giorgio Canuto" Parma




Facciamo i complimenti ai nostri 3 coraggiosi samideani!

Gli esami di fine corso 2018 si sono svolti regolarmente venerdì, 30 novembre. Facevano parte della commissione d’esame il dott. Romano Bolognesi della cattedra di Esperanto di Bologna, padre Gustavo Zanoli e Luigia Oberrauch Madella della cattedra di Parma.

Hanno superato l’esame di primo grado il professor Mario Servi e quello di secondo grado la dottoressa Alberta Maria Mellone e il professor Giulio Soravia.
Ci congratuliamo con i tre semideani per l’eccellente risultato raggiunto nelle diverse prove.

Luigia Oberrauch Madella





Relazione sull’incontro della “Giornata Internazionale della Lingua Materna” 2018

L'UNESCO ha proclamato il 21 febbraio "Giornata Internazionale della Lingua Materna" per promuovere la diversità linguistica e culturale. Anche a Parma, come in molte altre città italiane ed estere, si è tenuto un incontro per celebrare questo importante evento, con il patrocinio del Comune. Per l’occasione, il Gruppo Esperanto ‘Giorgio Canuto’ di Parma, organizzatore storico dell’evento negli anni scorsi, ha collaborato con l’associazione cittadina ‘Oltre il Ponte’ per offrire una vasta gamma di interventi e testimonianze, che hanno coinvolto attivamente un pubblico di circa quarantacinque persone. I commenti e le riflessioni spontanee del pubblico alla fine hanno ribadito l’importanza di una riflessione continua su questi temi, che riguardano il benessere e la libera possibilità di espressione dei parmigiani in un mondo a volte schiacciato dall’eccessiva commercializzazione e dal conseguente impoverimento linguistico.

Luigia Oberrauch Madella, segretaria del Gruppo Esperanto di Parma, ha aperto i lavori con un saluto inaugurale, spiegando l’origine della Giornata internazionale della Lingua Madre e ringraziando le istituzioni e gli impiegati della Biblioteca Internazionale Ilaria Alpi per il supporto prezioso all’iniziativa. Il noto fotografo Sandro Capatti ha spiegato come l’incontro riflettesse i valori fondanti dell’associazione ‘Oltre il Ponte’ nel suo desiderio di stimolare un ricco dialogo tra le varie realtà del territorio per promuovere l’inclusione sociale.

Lo studioso di antropologia Luciano Mazzoni Benoni si è quindi cimentato in una dotta relazione sul tema principale della giornata: “Il valore vitale e le valenze plurime della lingua madre.” Il suo discorso ha spaziato dalle moderne teorie musicali ungheresi all’influenza del passaggio dal Paleolitico al Neolitico sullo sviluppo linguistico per sottolineare l’importanza della lingua materna nel definire una prospettiva irrinunciabile sul mondo, nonché uno spazio in cui potersi muovere liberamente e creativamente. Alla fine del suo discorso, Mazzoni Benoni ha ricordato come lo sviluppo tecnologico e l’urbanizzazione globale siano tra le cause della graduale scomparsa della diversità linguistica, che comporta una perdita di valore per tutti noi. In questo quadro, la lingua neutrale Esperanto si pone come forma rispettosa di aiuto alle minoranze linguistiche, per la sua politica di accettare e fare parlare tra di loro le diversità.

In un gradito intermezzo, un breve video comico ha fatto riflettere il pubblico sulla commistione ridicola di inglese e italiano in molte scritte pubblicitarie in Italia, spesso a fronte di un uso corretto e prestigioso della lingua di Dante in analoghe scritte all’estero.

La seconda parte del programma ha portato due testimonianze di insegnanti di Esperanto. La parmigiana Alessandra Madella insegna Esperanto a 1.000 studenti presso il College Artistico di Kunming, un’istituzione universitaria nello Yunnan, una provincia della Cina sud-occidentale particolarmente ricca di minoranze linguistiche. In questo caso, l’Esperanto si pone come mezzo per preparare gli studenti al mondo del lavoro in quanto lingua “occidentale” molto semplice, che facilita l’apprendimento delle altre, favorendo nello stesso tempo la conoscenza di ricche culture di confine, un po’ a margine nell’universo cinese. Raffaele Franceschini è partito dalla sua esperienza di insegnante di informatica nella scuola pubblica per parlare di un progetto di introdurvi l’insegnamento dell’Esperanto, come strumento logico e semplice per formare la mente dei ragazzi partendo dalle cose facili, ma anche come modo per stimolare un’attività di progetti internazionali. Ha quindi presentato al pubblico la traduzione di due opuscoli del tedesco Klaus Friese, che presentano l’Esperanto come gioco per i bambini delle scuole materne e in modo adeguato agli studenti dalle elementari alle superiori.

I commenti positivi del pubblico, molto coinvolto e pronto a partecipare nella discussione, fanno sperare che anche l’anno prossimo si potrà ripetere un simile evento, che tocca la cittadinanza in più punti di interesse.

AM




BENVENUTI NEL SITO DEL
GRUPPO ESPERANTO "G. CANUTO" DI PARMA

Siamo una associazione culturale senza scopo di lucro, aderente alla Federazione Esperantista Italiana, attiva nella provincia di Parma, nell’area occidentale della regione Emilia Romagna.

Il nostro Gruppo ha lo scopo di diffondere nel nostro territorio la conoscenza e l'uso della lingua internazionale esperanto.

Nel sito si trovano informazioni sull'Esperanto, sulla sua presenza in provincia, sulle attività svolte e sulle iniziative di prossima realizzazione.

La sede del gruppo è a Parma:

tel. 0521 785582.

posta el. silkovojo@aliceposta.it


(Oltre al gruppo d Parma, in Emilia Romagna vi sono attivi i gruppi esperantisti di Fidenza, Reggio Emilia e Bologna. Singoli esperantisti si trovano nelle province di Ferrara, Forlì, Modena, Piacenza e Ravenna.)




BONVENON EN LA RETPAĜO DE LA
ESPERANTO-GRUPO "G. CANUTO" DE PARMO

Ni estas kultura asocio aliĝinta al la Itala Esperantista Federacio. Ni troviĝas en provinco de Parmo, en la okcidenta parto de la regiono Emilio Romanjo.

La celo de nia asocio estas disvastigi en nia medio la konon kaj la utiligon de la lingvo Esperanto.

En nia retejo oni povas trovi informojn pri Esperanto, pri ĝia prezenco en la provinco, pri niaj pasintaj agadoj kaj pri la estontaj iniciatoj.

La sidejo de la grupo estas en Parma:

tel. 0521 785582.

retpoŝto: silkovojo@aliceposta.it


(Krom la Grupo de Parmo, estas en Emilio Romanjo ankaŭ la Esperanto-Grupoj de Fidenco, Reĝĝo Emilio ­kaj Bolonjo. Aktivaj unuopaj esperantistoj loĝas en la provincoj de Ferraro, Forlì, Modeno, Piaĉenco kaj Raveno.)




Giorgio Canuto






Giorgio CANUTO [kanuto] (naskiĝis la 3-an de junio 1897 en Torino, mortis la 29-an de oktobro 1960) estis itala esperantisto, d-ro med. kaj jura, universitata profesoro de jurmedicino en Torino. Prezidanto de UEA 1956 ĝis 1960, mortis dum la ofico. Laŭ li estas nomita la Fondaĵo Canuto de UEA, kiu ebligas membrecon al homoj en ekonomie malfortaj landoj.

Canuto interesiĝis pri Esperanto ekde 1925 kaj komencis sian agadon per instruado kaj prezidanto de la loka grupo. De 1928 li estis vicprezidanto de Itala Esperanto-Federacio (IEF). Li akcelis la kunlaboradon de gvidantaj italaj Esperantistoj. En 1929-30 li instruis per radia kurso (Torino). Li estis membro de la reorganiza komitato de Universala Esperanto-Asocio (UEA), Parizo, 1932.

Dum la Universala Kongreso (UK) en Kopenhago (1956) li estis elektita prezidanto de UEA kaj konfirmita dum la UK 1959 en Varsovio.

Canuto verkis propagandajn artikolojn kaj sciencajn studojn en Internacia Medicina Revuo kaj Scienca Revuo. De 1929 (UK en Budapeŝto) li regule prelegis pri sia fako en la Someraj Universitatoj de la kongresoj.

(el Vikipedio)

(en la foto)
Enmeto de la unua ŝtono por la monumento de Zamenhof, Bjalistoko 1959
Giorgio Canuto enmasonas la fondodokumenton.

Posa della prima pietra per il monumento di Zamenhof, Bialistok 1959
Giorgio Canuto mette nel muro il documento della fondazione.

Grundsteinlegung für das Zamenhof-Denkmal, Bialystok 1959
Giorgio Canuto mauert das Gründungsdokument ein.

(foto el Osterreichische Nationalbibliotek)

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